AIM 2026: professioni, mercati globali e nuove sfide per il sistema professionale italiano

In qualità di rappresentante di ALA Assoarchitetti & Ingegneri e membro della Consulta Giovani di Confprofessioni, lo scorso 26 maggio ho partecipato all'Annual International Meeting 2026, promosso da Confprofessioni e APRI International presso Palazzo Rospigliosi a Roma.

L'AIM si conferma un importante momento di confronto tra professionisti, istituzioni e mondo economico, con particolare attenzione agli scenari internazionali, ai mercati esteri e al ruolo delle professioni nei nuovi equilibri globali.

Il tema centrale emerso durante i lavori riguarda la necessità di superare la frammentazione del mondo professionale attraverso aggregazioni di competenze e reti multidisciplinari. Il professionista del futuro non potrà più limitarsi alla sola competenza tecnica specialistica, ma dovrà confrontarsi con mercati internazionali, processi complessi e dinamiche economiche sempre più integrate.

La vera sfida sarà quindi costruire strutture organizzate, capaci di dialogare con imprese, istituzioni e mercati esteri, accompagnando i processi di internazionalizzazione con competenze tecniche, gestionali e strategiche.

Nel corso dell'evento sono intervenuti il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, che hanno evidenziato il ruolo strategico delle professioni nelle politiche di sviluppo internazionale e valorizzazione del Made in Italy.

Particolarmente significativo è stato inoltre il richiamo alla necessità di creare connessioni strutturate tra PMI esportatrici e professionisti qualificati, favorendo modelli aggregativi capaci di aumentare la competitività del sistema professionale italiano.

Grande attenzione è stata riservata anche ai nuovi mercati emergenti e al ruolo crescente dell'Africa negli scenari geopolitici ed economici dei prossimi decenni. Gli outlook internazionali indicano infatti il continente africano come una delle principali direttrici di sviluppo globale entro il 2070, imponendo anche alle professioni tecniche italiane una riflessione sulla necessità di guardare oltre i confini nazionali ed europei.

L'AIM 2026 ha restituito l'immagine di un sistema professionale chiamato ad evolversi, costruire reti, sviluppare relazioni internazionali e acquisire una nuova capacità organizzativa e strategica per affrontare le sfide globali dei prossimi anni.

Arch. Gabriele Berardi
Vice Presidente Giovani ALA Assoarchitetti & Ingegneri

ALA e Confprofessioni